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Cara Melakukan Riset Kata Kunci (Keywords) dengan Google Keyword Planner ~ Belajar Membuat Blog

Melakukan riset kata kunci dengan Google keyword planner itu bukanlah sebuah rahsia besar lagi bagi para blogger dan hampir 90% para blogger menggunakan alat riset kata kunci iniBacklinks Image For PostCara Melakukan Riset Kata Kunci (Keywords) dengan Google Keyword Planner          ~           Belajar Membuat Blog http://www.buatblog.net/2015/04/cara-riset-kata-kunci-dengan-google-keywords-planner.html

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Fattoria Verde, dove la diversità è un valore

 ‘Sporcarsi’ le mani nella terra per avere un risultato immediato e rendersi conto di quanto ognuno possa essere utile. E’ il caso dei ragazzi che han…Backlinks Image For Post

Tutti però trovano giovamento e motivazione nel prendersi cura degli animali della fattoria e nel coltivare i piccoli orti di cui è costellata la fazenda.  Danno da mangiare a capre e galline, raccolgono uova con le quali fanno pasta e dolci fatti in casa che non hanno nulla da invidiare ai migliori forni. La vita in fattoria trascorre pensando agli animali e coltivando piante aromatiche ed ortaggi che diventano la prova tangibile delle capacità di questi ragazzi. “L’agricoltura è l’attività pragmatica per eccellenza che mostra subito i risultati del proprio lavoro favorendo lo sviluppo dell’autostima. Solitamente -spiega Jeanette, la fondatrice nonché elemento cardine nell’organizzazione della fattoria- si parla di questi ragazzi mettendo in luce quello che non possono fare. Attraverso il lavoro con la terra e gli animali, invece, hanno l’occasione di misurarsi con le loro abilità e di mostrare agli altri quello che sanno fare”.

Quello degli animali -continua a spiegarci Jeanette- è un modello di comunicazione diverso. Inoltre la vita in fattoria, quindi in spazi aperti, consente di lavorare in gruppo favorendo l’integrazione ma, al tempo stesso, permette a ciascuno di trovare uno spazio in cui isolarsi e ritrovare il proprio equilibrio qualora se ne avvertisse la necessità. “Per ragazzi che soffrono di autismo o di altre problematiche, lavorare in gruppo è molto utile ma può stancare. Assicurare loro lo spazio necessario per starsene un po’ in disparte e recuperare le forze è essenziale”.

‘La Fattoria Verde’ spalanca le sue porte dalle nove della mattina e resta aperta fin nel primo pomeriggio. Chi vuole può fermarsi a mangiare li. Possiamo dire che l’orario è simile a quello scolastico, proprio per garantire ai giovani che hanno terminato le scuole dell’obbligo un posto dove potersi esprimere e impiegare il proprio tempo in attività costruttive. “L’inserimento nel gruppo è graduale -racconta Jeanette-. Avviene secondo un percorso di conoscenza e socializzazione aiutato dalla famiglia stessa e da una psicologa”.

Fattoria Verde, dove la diversità è un valore http://www.vivaitaliani.it/made-in-italy/fattoria-verde-dove-la-diversita-e-un-valore?highlight=YToxOntpOjA7czo3OiJwaWFuZXRhIjt9#.VStNr6QcR2s

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Biologico, Italia leader in Europa per esportazioni

Italia primo esportatore di prodotti biologici in Europa. Expo 2015 vetrina per i prodotti made in ItalyBacklinks Image For Post

A qualcuno piace bio. Anzi a molti, e non soltanto in casa nostra. L’Italia è il primo paese in Europa per esportazioni di prodotti biologici con un giro d’affari di 3miliardi di euro l’anno. L’estimatore numero uno è la Germania, che non solo importa da noi frutta e verdura (vanno per la maggiore le conserve di pomodoro), ma anche vino, olio e l’immancabile pasta.

A sorprendere inoltre è la ricerca effettuata dall’Aiab (Associazione italiana di agricoltura biologica), secondo la quale mentre la crisi svuota il carrello della spesa, facendo registrare una contrazione dei consumi alimentari del 3,7%, il biologico è invece protagonista di un incremento pari all’8,8%. Sulla tavola degli italiani si è aggiunto un altro ingrediente: la consapevolezza.

Scegliere il biologico è sinonimo di prodotti coltivati senza uso di ogm, ma anche rispetto per l’ambiente, sostegno dell’agricoltura locale e quindi filiera corta.

A scuola si mangia bio Le mense in cui si mangia bio negli ultimi anni sono aumentate del 50%, con 1,2 milioni di pasti biologici consumati annualmente. Già dal 1999 vennero fatti interventi legislativi in questo senso, ma da qualche anno la tendenza è stata rafforzata dalle Regioni stesse che hanno prodotto leggi che prevedono finanziamenti ai Comuni che incentivano gli istituti scolastici a mangiare bio. È il caso ad esempio di Lazio, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Marche e Veneto.

Biologico, Italia leader in Europa per esportazioni http://www.vivaitaliani.it/made-in-italy/biologico-italia-leader-in-europa-per-esportazioni?highlight=YToxOntpOjA7czo3OiJwaWFuZXRhIjt9#.VSp_iqQcStU

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Matrimonio,_a qualcuno piace green

Matrimonio green, cerimonia a basso impatto ambientale per festeggiare amore e ambienteBacklinks Image For Post

Un amore a tutto tondo quello di chi decide di sposarsi green. Non solo un’alta concezione della coppia e della famiglia, ma anche grande rispetto per l’ambiente. Sale il trend di chi decide di sposarsi con una cerimonia a basso impatto ambientale e le soluzioni sono davvero tante. Allestire il catering contattando fornitori locali significa non solo aiutare l’economia della propria zona ma soprattutto portare sui tavoli degli invitati cibi a Km zero.

Poi c’è la scelta dell’abito, rigorosamente in tessuti naturali o addirittura usato. Ma c’è anche chi sfrutta la tecnologia contro lo spreco e decide di allestire un sito in cui comunicare tutte le notizie sulla cerimonia evitando così scambi epistolari e carteggi vari per non sprecare troppa carta. Guai però a credere che un matrimonio green sia povero di dettagli o meno ricercato di uno tradizionale. Per saperne di più abbiamo contattato due aziende leader nel settore che organizzano cerimonie strizzando l’occhio all’ambiente e valorizzando le caratteristiche del territorio in cui operano. SeSolo Wedding Planner ed Eventiconstile ci hanno condotto per mano in questo affascinante viaggio tra i matrimoni green. Se potete mettetevi comodi, cliccate il tasto play in alto sopra la foto dei due sposi per ascoltare la musica di Sound Cloud scelta per voi e iniziate a sognare o progettare. 

Quand’è che un matrimonio si definisce green, ovvero quali sono le caratteristiche immancabili che rendono la cerimonia a basso impatto ambientale?

Matrimonio,_a qualcuno piace green http://www.vivaitaliani.it/gardenauta/matrimoni-a-qualcuno-piace-green?highlight=YToxOntpOjA7czo3OiJwaWFuZXRhIjt9#.VSoD-KQcStU

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Apple Watch Review: roundup of tech websites

Apple has presented the Apple Watch in the most recent month, however won’t give you a chance to preorder or purchase it until tomorrow (April 10), and will convey to your front entryway by April 24.

The organization likewise sent the Watch to tech magazine & site, for example, CNET, Yahoo! Tech, The Verge. What’s more, here is a general gathering article about first feel and surveys of the Apple Watch.

The gadget will be accessible to buy on the 24th, however now you can examine these surveys, in numerous angles, before settle on your choice to purchase this smartwatch or not.

Read more: Apple Watch Review

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Superortopiù, a Milano si coltiva sui tetti

Superortopiù, a Milano si coltiva sui tettiBacklinks Image For Post

In un quartiere della città un tempo sede di grandi industrie, come la Ansaldo, oggi si cerca di costruire in modo diverso e di lasciare spazio al verde e all’agricoltura. Anche se l’orto e il prato si ricavano sul tetto di un palazzo. Succede a Milano, nel distretto del design di via Tortona, dove l’installazione ‘SuperOrtoPiù’ dimostra come un nuovo modo di progettare e costruire può portare l’agricoltura in città.

‘SuperOrtoPiù’ è un grande orto urbano pensile di 750 metri quadrati, progettato dall’artista Michelangelo Pistoletto, e realizzato sul tetto di uno dei palazzi di Superstudio Più. L’installazione, presentata in occasione degli eventi del Fuorisalone, rimarrà funzionante fino a giugno 2014 e in maniera permanete nel periodo di Expo 2015, che ha come tema proprio ‘Nutrire il pianeta. Energia per la vita’. La terrazza per il momento ospita un prato e una parte di orto ma si evolverà nei prossimi mesi arrivando ad ospitare una piccola risaia. “Il design e l’architettura devono riportare gli orti nelle città – ha spiegato il curatore del progetto, Fortunato D’Amico – per ora questa nostra installazione può sembrare una provocazione ma credo sia anche una realtà, e un’esigenza, che cresce sempre più nelle città”. La prova di questa voglia di verde e di agricoltura nelle città, secondo i curatori del progetto, sta proprio nell’esplosione del fenomeno degli orti urbani. “In città come Torino o Milano – ha detto D’Amico – sono nate tante realtà di cittadini che si occupano degli orti urbani. Tutto questo porta a pensare che c’è bisogno di una nuova politica di progettazione perchè cambierà il mondo di vivere, di mangiare e gli spazi cittadini dovranno essere adeguati”.

‘SuperOrtoPiù’ sarà anche la sede per dibattiti e incontri sui temi della alimentazione, del design e della sostenibilità inoltre scuole e cittadini saranno invitati a prendersi cura attivamente dell’orto. Inoltre il progetto collegherà idealmente due momenti in cui l’Italia sarà protagonista: Expo Milano 2015 e l’appuntamento del 2016 a Torino con ‘IFLA World Congress di Architettura del Paesaggio’. Alla base del progetto di questo orto cittadino in quota non ci sono solo idee ma anche praticità e tecnologia, perché è un particolare sistema multistrato a garantire la salute di orto, prato e risaia. “Si tratta di un sistema per avere coperture di verde anche in luoghi come questo – ha spiegato Marco Castellazzi di Harpo Group che si occupa di sistemi verdi pensili – funziona con un supporto multistrato che impermeabile e con copertura anti radice che unisce strati di drenaggio, areazione e accumulo idrico”. All’interno dell’installazione ‘SuperOrtoPiù’ c’è spazio anche per l’abitare sostenibile con il prototipo delle case in legno e paglia di ‘Nova Civitas’. Nel corso della settimana del Fuorisalone i visitatori potranno vedere realizzata la casa ‘work in progess’, dai lavori iniziali fino alla struttura ultimata.

Superortopiù, a Milano si coltiva sui tetti http://www.vivaitaliani.it/orto-e-giardino/superortopiu-a-milano-si-coltiva-sui-tetti?highlight=YToxOntpOjA7czo3OiJwaWFuZXRhIjt9#.VSlEaKQcR2s

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Top 10 WireFrame tools for designers – JS Tricks

In this post I will talk about 10 most popular WireFrame tools which are very helpful and almost free. You can use these tools online.Backlinks Image For Post

WireFrame tools will make your application developing process easier. These tools will give you a visual display of what the final application will look like.

Before you go on for starting your development phase, you need to have a clear idea about what your final product will really look like. And there comes the WireFrame tools. They will help you to create WireFrames within small time.

In this post I will talk about 10 most popular WireFrame tools which are very helpful and almost free. You can use these tools online.  You can also share your works with others.

Moqups is a very popular WireFrame tool. It has so many drag and drop items . You don’t need to learn it for using it. You can use Moqups with any web browser. For multiple pages you can link to other pages so you can publish a dynamic WireFrame for your application.

Top 10 WireFrame tools for designers - JS Tricks http://jstricks.com/top-10-wireframe-tools-for-designers/

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Al via CinemAmbiente, ecco i titoli in gara

CinemambienteBacklinks Image For Post

Nel segno del green cinema torna CinemAmbiente – Environmental Film Festival, che anche per questa diciassettesima edizione si propone di presentare le migliori pellicole a tematica ambientale prestando sempre particolare attenzione a temi di grande attualità. Il festival, diretto da Gaetano Capizzi, si svolgerà dal 31 maggio al 5 giugno, portando un’atmosfera verde all’ombra della Mole.

Sono circa 100 i titoli dell’edizione 2014, suddivisi tra le tre sezioni competitive nazionali ed internazionali (Concorso Internazionale Documentari, Concorso Documentari Italiani, Concorso Internazionale One Hour), a cui si affiancano gli Eventi Speciali, i film del Premio speciale La Casa di Domani e del Panorama Italia, i numerosi corti del Panorama Cortometraggi e le pellicole di Ecokids dedicate agli spettatori più giovani. Una selezione che ribadisce il carattere di ricerca a cui il festival è da sempre orientato, insieme alla volontà di suscitare riflessioni sulle problematiche ambientali.

Un vero e proprio film d’inchiesta sul parco Virunga, nella Repubblica Domicana del Congo, minacciato dalla presenza di petrolio nel sottosuolo, in cui il regista scopre e rivela le pressioni legali e illegali che una compagnia petrolifera inglese mette in atto nei confronti dei volontari che si battono per tutelare il parco. Anche le altre nove pellicole del concorso, tutte in anteprima italiana, testimoniano l’attitudine di CinemAmbiente nel dare risalto a questioni di attualità che diversamente non verrebbero divulgate. Grandi protagonisti di questa selezione sono gli “eco-eroi”, personalità che si contraddistinguono per le loro battaglie a favore dell’ambiente, come Jean Hill protagonista di Divide in concord di Kris Kaczor che porta avanti con successo una battaglia contro l’uso delle bottiglie di plastica, ma anche come Jen e Grant, la coppia che in Just Eat It: A Food Waste Story (dello stesso Grant Baldwin) lotta contro gli sprechi dimostrando come sia possibile vivere nutrendosi solo con cibi in scadenza. Le risorse del territorio sono al centro di due pellicole del Concorso: My name Is Salt di Farida Pacha racconta del Piccolo Rann di Kutch, un deserto salino indiano in cui ogni anno si recano migliaia di famiglie per lavorare all’estrazione del sale, e Serra Pelada – A Lenda da Montanha de Ouro di Victor Lopes sulla più grande corsa all’oro del ventesimo secolo ai danni della Serra Pelada, la montagna nel cuore della foresta amazzonica celebrata anche da Salgado. Due sono le pellicole dedicate al mondo animale: in The Ghosts in Our Machine il regista Liz Marshall segue la fotografa Jo-Anne McArthur e il suo lavoro per denunciare lo sfruttamento degli animali, mentre The Horses of Fukushima di Matsubayashi Yoju riapre il discorso sul disastro radiattivo del 2011. Offrono punti di vista diversi sulla società Population Boom di Werner Boote, un’analisi sull’esplosione demografica e le sue catastrofiche conseguenze, e Vendanges di Paul Lacoste che racconta la storia di una micro-comunità eterogenea che ogni anno prende forma nel sud della Francia per la vendemmia. Chiude il Concorso Internazionale Documentari Song from the Forest di Michael Obert che racconta l’esperienza di Louis Sarno, scrittore e musicologo americano, che torna a New York con il figlio dopo aver vissuto per anni con i pigmei della Repubblica Centrafricana: un racconto epico del passaggio dalla foresta pluviale alla giungla urbana fatta di grattacieli, con la partecipazione speciale di Jim Jarmusch. Il Concorso Documentari Italiani da sempre si focalizza su fatti che riguardano la cronaca del nostro paese, come il caso de La’ – suta. La nostra eredità nucleare in un triangolo d’acqua di Daniele Gaglianone, Cristina Monti, Paolo Rapalino. A Saluggia sono conservate la maggior parte delle scorie radioattive prodotte dalla stagione nucleare italiana, costituendo un rischio per la popolazione poiché il sito è tra due fiumi e pertanto a perenne rischio di allagamento. Riguarda sempre la cronaca nazionale anche Capo e croce – Le ragioni dei pastori di Marco Antonio Pani e Paolo Carboni, che ripercorre le proteste del 2010 dei pastori sardi sulla questione del latte. Altra tematica centrale è quella dell’inquinamento in Buongiorno Taranto di Paolo Pisanelli, sull’inquinamento industriale che da anni avvelena la città, e in Zero Waste di Raffaele Brunetti, un’analisi sulle modalità di gestione e smaltimento dei rifiuti e sulle soluzioni per salvare il futuro del nostro Pianeta. Non possono mancare riflessioni sui cambiamenti climatici con Green Generation di Sergio Malatesta, e sulla salvaguardia del territorio e delle comunità con Cronaca di una vita semplice di Fabio Gianotti e Silvia Bongiovanni, argomenti sempre centrali per l’ambientalismo. Il Concorso Documentari Italiani propone anche film che indagano su fatti d’interesse globale, come nel caso di Çapulcu – Voices from Gezi di Carlo Prevosti, che documenta le vicende del parco di Instanbul diventato noto dopo le proteste dei cittadini che lo hanno difeso dalla costruzione di stabili residenziali, o The Toxic Burden di Patrizia Marani, un’accurata analisi sulle allergie. Ultimi due film italiani in concorso sono The Stone River in cui Giovanni Donfrancesco, l’epopea di una comunità di migranti nel Vermont che lavorano il marmo tra battaglie sociali e morti bianche, e A Burning Dream di Massimiliano Davoli, sullo storico festival del Nevada, Burning Man, che dal 1986 raduna migliaia di persone che vivono nel sogno di una società migliore. Terza sezione competitiva è il Concorso Internazionale One Hour, che raccoglie dieci pellicole della durata di un’ora circa, un formato che sta diventando uno standard nel cinema ambientale. Si parlerà di emergenze ambientali con Amazon Gold di Reuben Aaronson sulla distruzione della foresta pluviale, Footprints of War di Max M. Mönch sull’impatto ambientale generato dalle emissioni inquinanti dei mezzi militari ed Endless Road di Huaqing Jin sui danni ambientali causati da una fabbrica di carta in Cina, ma anche di nuovi modelli abitativi con Ekopolis di Anna-Karin Grönroos che presenta due nuovi modelli metropolitani di eco-città utopiche e con Microtopia di Jasper Wachtmeister che ridisegna il concetto abitativo nell’odierna società sovrappopolata. Affronta un argomento insolito in materia di salute Cherche zone blanche désespérément di Marc Khanne, documentario sull’elettrosensibilità, un’intolleranza ai campi magnetici generati da dispositivi tra cui gli smartphone. Alquanto particolari sono Super Fungi – Will mushrooms help save the world? di Anne Rizzo e Thomas Sipp che indaga gli utilizzi insoliti dei funghi, dotati di proprietà straordinarie in grado di fronteggiare emergenze ambientali, e Urine Superpowers di Thierry Berrod, che ci porta a scoprire gli usi più disparati dell’urina. Chiudono la sezione The Silver Mirror di Ali Habashi sull’invecchiamento della popolazione mondiale e La Selva Tranquila di Christian Chapman, Paul Jason Hoffman e Cody Troyer, un affresco di storie di vita nell’Amazzonia peruviana. Sei film inseriti all’interno delle sezioni competitive del festival ed accomunati dall’intento di tracciare possibili scenari futuri per i destini del nostro pianeta, costituiscono la sezione La Casa di Domani: Divide in Concord, Ekopolis, Microtopia, Population Boom, Project Wild Thing, Green Generation. Poiché il cinema è la forma di linguaggio più immediata per parlare di queste tematiche, Leroy Merlin continua a riconoscere in CinemAmbiente il partner ideale per promuovere il valore della sostenibilità. Il premio «La casa di domani» verrà assegnato al film che, scelto tra sei titoli presentati nelle diverse sezioni del Festival, affronterà al meglio le problematiche della contemporaneità suggerendo in modo costruttivo buone pratiche per la società di domani. Tra le sezioni non competive, anche quest’anno CinemAmbiente presenterà diversi Eventi Speciali tra cui Project Wild Thing di David Bond, che descrive l’impresa di un padre che cerca di ripristinare il contatto tra il proprio figlio e la natura. Da questo film è nato un vero e proprio movimento, orientato a riportare le giovani generazioni a riscoprire la Natura e la vita all’aria aperta, anziché trascorrere il proprio tempo in casa davanti ad un dispositivo elettronico. Gli altri due film-evento saranno Energized di Hubert Canaval che compie un viaggio nel mondo nell’energia per trovare soluzioni alternative al petrolio, e ThuleTuvalu di Matthias von Gunten, film di chiusura del festival. Un racconto esemplificativo dei cambiamenti climatici a partire da due località situate ai margini del pianeta: Thule si trova nell’estremo nord della Groenlandia, Tuvalu è un piccolo Stato insulare nel Oceano Pacifico. Nonostante questa enorme distanza, i due posti sono intimamente legati dal destino. Non mancheranno gli appuntamenti con Ecokids, una selezione di film per gli studenti delle scuole primarie, secondarie di I° e II° grado, adatti a stimolare la sensibilità dei ragazzi verso i temi ambientali e a promuovere comportamenti ecosostenibili. Undici quest’anno i titoli, tra animazione, fiction e documentario, per una sezione che negli anni ha riscontrato un enorme successo. Viene dato ulteriore spazio al cinema ambientale italiano con i film della sezione Panorama Italia, sei pellicole che offrono un excursus sul nostro paese. Si parlerà di cambiamenti del territorio con In viaggio con Cecilia di Mariangela Barbanente e Cecilia Mangini e Ritratti Abusivi di Romano Montesarchio, di agricoltura tradizionale e autostostentamento con Il vortice fuori di Giorgio Affanni e Andrea Grasselli, di nuovi e particolari sistemi economici con L’Oro dei folli di Elena Viglino e d’inquinamento con Nella Terra dei fuochi di Marco La Gala e Nero d’Italia di Valeria Castellano. Chiude la selezione dei film il Panorama Cortometraggi, sezione fuori concorso composta da 38 cortometraggi che affrontano svariate tematiche ambientali. Intorno alle proiezioni si articoleranno anche una serie di incontri e dibattiti: gli Ecotalk, che ospiteranno conversazioni con alcuni dei protagonisti internazionali dell’ambientalismo. Fra i tanti protagonisti degli incontri Syusy Blady (conduttrice e autrice televisiva), Roberto Cavallo (presidente dell’AICA, Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), Marco Fratoddi (direttore de La Nuova Ecologia), Andrea Segré (saggista e presidente di “Last Minute Market”), Tiziano Fratus (giornalista), Darwin Pastorin (giornalista), Giovanni Tesio (accademico), Luca Mercalli (presidente della “Società Meteorologica Italiana” e conduttore tv).

Al via CinemAmbiente, ecco i titoli in gara http://www.vivaitaliani.it/focus/cinemambiente#.VSkJNKQcStU

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Luxury Hotels, Resorts and Banquet Halls for Party in Meerut

Bravura Gold Resort is an exclusive 5-star featured facility hotel and resort located in the sports city, Meerut, Uttar Pradesh, India that offering 52 guest rooms and suites (non smoking), multi-cuisine family restaurant, exclusive bar, lobby lounge, business lounge, business conference, conference hall, amusement center, swimming pool, banquets, fitness center, spa, massage, sauna / steam, jacuzzi, wi-fi internet, free news papers, doctor on call, cab service, led tv in all rooms, dvd player on request. http://www.bravuraresort.com

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